Che cos'è il counselling?

Si comincia a sentir parlare sempre più spesso di counselling ma il suo significato non è sempre ben spiegato. La traduzione letterale è consolatore – conciliatore - consulente - consigliere, ma in realtà, a nostro avviso, non esiste una parola in italiano che lo traduca adeguatamente.

Possiamo chiamare il counselling "psicologia della salute" in quanto è una relazione d' aiuto che ha come finalità il raggiungimento del benessere della persona. Lo scopo del counselling non è solo quello di intervenire nei momenti di crisi di vita, ma anche nei momenti in cui non ci sono apparenti problemi ed è presente il desiderio di comprendere, crescere e migliorare alcune aree della propria esistenza.

Il risultato di un percorso di counselling può essere molto rapido o frutto di un processo di trasformazione graduale che inizia dalla consapevolezza e dall' assunzione di responsabilità verso la propria esistenza. In questo periodo storico vediamo spesso persone che vivono dei disagi. In alcuni casi questi disagi sono dovuti a delle cause oggettive, esempio perdita del lavoro, ma altre volte il motivo che produce il disagio non è così chiaro, si tratta di un malessere non sempre comprensibile. Il counselling può essere un aiuto. Dove il disagio ha delle cause oggettive può aiutare le persone ad essere più consapevoli e a trovare soluzioni migliori che tengano conto di più variabili. Dove c’è un malessere non identificato può prendersi cura del singolo, rispettandolo nei suoi tempi e aiutandolo a trovare la miglior soluzione per se stesso.

 
 

 
 

Perchè scegliere un percorso di counselling?

Attraverso un percorso di counselling si arriva a comprendere come funzionano i processi mentali, come funziona il nostro sistema di convinzioni e credenze a livello emotivo che inconsapevolmente acquisiamo fin dall' infanzia. Questo fornisce una nuova chiave di lettura e di cambiamento da attuare in positivo per:

  • migliorare le relazioni di coppia attraverso l'accettazione di sé e dell'altro
  • migliorare le relazioni tra genitori e figli attraverso la comprensione del ruolo genitoriale e dei bisogni del giovane
  • superare i falsi condizionamenti che bloccano la capacità d'agire nel presente
  • crescere nell'autostima e nella capacità di gestire la propria vita secondo quelle che sono le naturali inclinazioni della persona
  • promuovere la consapevolezza sviluppandola in modo armonico
  • imparare ad ascoltare la nostra parte emotiva per determinare scelte di vita conformi ai nostri desideri autentici

 
 

 
 

Quali sono le caratteristiche del counselling?

Il counselling nasce dalla psicologia umanistica e se ne riconosce la paternità a Carl Rogers, psicologo statunitense. Rogers sosteneva che abbiamo dentro di noi tutte le risorse necessarie a risolvere i conflitti ed i problemi che ne derivano. Usando il nostro potere creativo possiamo crearci la vita che vogliamo, accettandola dove necessario e migliorandola dove possibile. Abbiamo a volte, solo bisogno di una persona che ci ascolti ed accolga in un clima di fiducia e non giudizio. Quando ci si sente accettati il processo di crescita e di risoluzione dei problemi accade spontaneamente in quanto ci si sente liberi di esplorare la propria parte cognitiva ed emotiva trovando il miglior equilibrio possibile.

 
 

 
 

Quali sono le differenze tra un percorso di counselling e una psicoterapia?

Il counselling parte da un concetto di base diverso rispetto alla psicoterapia.
Si muove all'interno dello stato di salutogenesi mentre la psicoterapia viene usata nella patogenesi per la cura del sintomo psicologico.

Non è un percorso di cura ma di crescita, non ristruttura la personalità come può accadere in psicoterapia, ma la rinforza attraverso l'uso di tecniche che hanno lo scopo di far prendere coscienza alla persona di quali sono i suoi punti di forza ed i suoi talenti naturali e di quali sono le aree da potenziare per ottenere risultati tangibili e duraturi.

In tutto questo, il cliente, è al centro del processo e ne è co-autore.

Pertanto il counselling non va associato o inteso come sottoprodotto della psicoterapia, poiché differenti sono gli obiettivi che si pone e il contesto all'interno del quale si sviluppa questo tipo di percorso.

 
 

 
 

Come si articola un percorso di counselling?

Solitamente un percorso di counselling, a differenza di un percorso di psicoterapia che può durare anche anni, ha una durata breve, stimata in circa 10 incontri.

Proprio sfruttando il principio che è in natura, ovvero che tutto ha un tempo e rispetta un ritmo, anche nel counselling si rispettano delle fasi:

- Il primo colloquio ha lo scopo di capire il motivo dell'incontro e la possibilità di aiuto;
- I successivi 2 colloqui sono finalizzati ad una approfondita analisi della richiesta e alla definizione, in modo chiaro e condiviso, dell'obiettivo da raggiungere in un clima di fiducia e di autentica collaborazione;
- Nella terza fase, si lavorerà per raggiungere l'obiettivo deciso attraverso l'uso di tecniche di counselling e di rinforzo;
- Gli ultimi incontri sono molto importanti sia per il professionista che per la persona che ha intrapreso il percorso. E' in questa fase infatti che si analizzano il lavoro fatto e i risultati ottenuti.
Se necessario, dopo un tempo congruo, si potrà fissare un nuovo obiettivo da raggiungere con un nuovo ciclo di incontri.

 
 

In quali ambiti può essere usato con efficacia il counselling?

Il Counselling si avvale di una modalità di approccio flessibile che incontra le esigenze sia individuali che di gruppo, favorendo la soluzione di problematiche di natura relazionale. Può essere applicato con efficacia in diversi contesti, ad esempio:

  • personale: per risolvere disagi relazionali e promuovere il benessere della persona (individuale, di coppia, familiare, di gruppo);
  • sociale: per l'orientamento professionale, formativo, scolastico e nei centri d'ascolto individuale e di gruppo;
  • scolastico: per arginare o prevenire fenomeni tipici di questo contesto come l'emarginazione, l'abbandono del percorso di studi, bullismo;
  • sanitario: con interventi in ospedale, nei consultori, negli ambulatori territoriali.

 
 

Quali disagi possono trovare un valido aiuto con il counselling?

Con il counselling si possono ottenere ottimi risultati nella gestione di tutte quelle situazioni legate al vivere quotidiano, tra le quali:

  • stress da lavoro o di coppia
  • timidezza
  • difficoltà a pianificare obiettivi concreti e duraturi nel campo professionale e privato
  • senso di inadeguatezza
  • scarsa autostima
  • necessità di ricontestualizzare alcune aree della propria vita
  • orientamento per lo studio e/o la carriera
  • necessità di imparare a gestire una comunicazione efficace
  • necessità di ridefinire priorità o spazi personali
  • comprendere meglio il momento emotivo che si sta attraversando

 

Chi è il counsellor

Il counsellor diventa tale dopo uno specifico iter di studi che gli permette di acquisire linguaggio, tecniche e modalità di approccio da usare con abilità all’ interno di una relazione di aiuto. Il suo scopo è fornire un aiuto emotivo e cognitivo per superare fasi di disagio della vita o periodi di cambiamento e di transizione. Il counsellor non dà soluzioni, non si sostituisce al potere decisionale della persona ma l’ accompagna a comprendere quali sono le sue risorse, spesso sconosciute, e come può usarle al meglio.